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Team Building: come costruire un gruppo di lavoro efficiente

Team Building: come costruire un gruppo di lavoro efficiente

Come costruire un gruppo di lavoro di successo e come fare in modo che la squadra rimanga sempre vincente


Un team di lavoro è il cuore di un’azienda sana ed efficiente. Fermo restando le competenze dei lavoratori ad ogni livello, oggi la produttività si ottiene anche con creatività, problem solving, sperimentazione e una buona dose di entusiasmo. Queste sono tutte competenze trasversali che possiamo trovare e sviluppare molto meglio quando formiamo un team.  Il team work è un gruppo capace di lavorare per obiettivi comuni e alzare il livello della performance per ottenere ciò che i singoli non sarebbero mai  in grado di raggiungere. Una delle competenze ormai richieste ovunque nelle selezioni del personale  è la capacità di lavorare in gruppo o capacità di collaborazione, ma cosa significa esattamente?

 

Perché non tutti i gruppi sono team

Si usa il termine team per indicare un gruppo affiatato e coordinato capace di lavorare verso lo stesso obiettivo: esattamente come una squadra di atleti. Possiamo mettere insieme diversi membri selezionando i migliori nel loro campo in fatto di capacità, esperienza e competenza, ma anche così non avremo ancora un team.  I membri del team devono anche e soprattutto:

  • collaborare con il gruppo
  • lavorare per obiettivi comuni

Questi due punti apparentemente semplici comprendono una serie di skills personali e sfumature che non sono facili da raggiungere e gestire. Spesso, sebbene ben disposti verso il gruppo e il lavoro, non sempre si riesce a comportarsi nel modo giusto quando è il momento di agire. Le dinamiche di gruppo infatti sono mutevoli e ognuno di noi all’interno di un gruppo le influenza e ne è influenzato a sua volta.

 

Collaborare con il gruppo

Far parte di un team significa essere pronti a collaborare con i colleghi. Questo include varie qualità personali che possono essere innate o apprese con il tempo. La collaborazione è continua e crea un interconnessione tra i membri del gruppo, dove ognuno di essi dà e riceve collaborazione. Sono necessarie capacità di ascolto, attenzione ai dettagli, empatia verso le persone, volontà di aiutare il prossimo, capacità di trasmettere le proprie conoscenze.  La collaborazione implica anche essere capaci di chiedere aiuto, ammettere i propri errori, ammettere di non saper svolgere un compito e comprendere quali sono le proprie aree di miglioramento.

Lo spirito di collaborazione rende più produttivi, evita situazioni stressanti e riduce i margini di errore. Tuttavia è inevitabile che prima o poi ci siano problemi o incomprensioni, ecco che entra in gioco un’altra qualità essenziale per lavorare in team: la capacità di mediazione. Saper risolvere i conflitti o evitarli del tutto richiede una predisposizione positiva e professionale verso il  lavoro e verso le persone. Saper trattare con colleghi che hanno carattere, età, sensibilità ed esperienze diverse e intervenire con tatto quando nascono discussioni riportando sempre l’attenzione sul piano professionale e non personale.

 

Lavorare per obiettivi comuni

L’obiettivo del gruppo è più importante dell’obiettivo di ciascun membro. Dedicarsi al raggiungimento degli obiettivi è lo scopo principale del team e serve anche da bussola per dare un orientamento ai membri. La competitività è il nemico numero uno di un team perché blocca la collaborazione o la rende inefficace perché al servizio degli interessi personali di uno o di pochi membri. Ma ponendo al di sopra di tutto gli obiettivi del gruppo, ognuno si sente parte di una squadra, apporta il suo contributo senza riserve, offre soluzioni e idee, sapendo che gli altri faranno lo stesso.

 

Perchè il team building avviene fuori dal luogo di lavoro

Tutte le competenze e qualità illustrate finora possono essere apprese. Altre fanno già parte del nostro carattere, ma non sono mai state necessarie perché non si è presentata l’occasione. Ecco che per tirare fuori alcune caratteristiche, si rendono utili esercizi di team building, anche al di fuori dal contesto lavorativo, spesso al di fuori del luogo di lavoro. Impegnarsi in simulazioni o role play che apparentemente non hanno niente a che vedere col lavoro, è fondamentale per costruire o rinforzare le dinamiche di gruppo, conoscere meglio i colleghi, imparare a fidarsi di loro, vedere loro e noi stessi sotto un’altra luce, tutto questo senza la tensione o lo stress del luogo di lavoro. Non da ultimo la componente ricreativa e divertente che da sempre unisce le persone e rafforza le relazioni.

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